Importante opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione per migliaia di laureati. L’INPS ha avviato una nuova procedura concorsuale che porterà all’assunzione di oltre mille funzionari con contratto a tempo indeterminato, destinati a rafforzare le sedi dell’Istituto presenti su tutto il territorio nazionale.

Il concorso rappresenta una delle più rilevanti campagne di reclutamento degli ultimi anni e si rivolge a candidati provenienti da numerosi percorsi universitari, non soltanto economici e giuridici ma anche umanistici e tecnico-scientifici.
Più di mille posti disponibili
Il nuovo bando prevede l’assunzione di 1.024 funzionari, che entreranno a far parte dell’organico dell’INPS con un rapporto di lavoro stabile.
Le nuove risorse saranno impiegate nelle diverse strutture territoriali dell’Istituto e contribuiranno alla gestione dei servizi previdenziali e assistenziali rivolti ai cittadini, occupandosi di attività amministrative, organizzative e di supporto ai processi interni.
L’obiettivo dell’ente è rafforzare il proprio personale per rispondere in modo sempre più efficiente alle esigenze dell’utenza.
Domande esclusivamente online, chi puà partecipare
La candidatura dovrà essere presentata esclusivamente attraverso il Portale InPA, la piattaforma dedicata ai concorsi della Pubblica Amministrazione.
Dal momento della pubblicazione ufficiale del bando decorreranno 30 giorni per l’invio della domanda.
Per accedere alla procedura sarà necessario autenticarsi tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) oppure credenziali eIDAS. Sarà inoltre richiesto un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) oppure un domicilio digitale, che verrà utilizzato per tutte le comunicazioni ufficiali relative al concorso.
La selezione è riservata ai candidati che possiedono i requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego. Tra questi figurano il possesso della cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, il godimento dei diritti civili e politici, l’idoneità fisica alle mansioni previste e l’assenza di cause incompatibili con l’assunzione nella Pubblica Amministrazione.
Naturalmente sarà necessario possedere tutti i requisiti sia al momento della presentazione della domanda sia al momento dell’eventuale assunzione.
Uno degli aspetti più interessanti del concorso riguarda l’ampia platea di laureati che potranno presentare la candidatura. Sono infatti ammessi titoli appartenenti a diverse aree disciplinari. Oltre alle tradizionali lauree in Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche, potranno partecipare anche candidati provenienti da percorsi come Lettere, Filosofia, Psicologia, Scienze della Comunicazione e Ingegneria Gestionale.
Questa scelta riflette la volontà dell’INPS di inserire professionalità con competenze differenti, utili per affrontare le numerose attività svolte dall’Istituto.
Anche chi ha conseguito il titolo universitario all’estero potrà partecipare con riserva, nel rispetto delle procedure previste per il riconoscimento del titolo di studio.
Come si svolge la selezione
Nel caso in cui il numero delle domande superi quota 4.000, sarà organizzata una prova preselettiva.
L’eventuale test consisterà in sessanta quesiti a risposta multipla e riguarderà argomenti quali ragionamento logico, capacità verbali, lingua inglese, competenze digitali e cultura generale. La preselezione servirà esclusivamente a ridurre il numero dei candidati che accederanno alla fase successiva.
Il vero cuore del concorso sarà rappresentato dalla prova scritta, che si svolgerà con strumenti informatici.
L’esame sarà suddiviso in due parti. La prima verificherà le conoscenze tecniche dei candidati attraverso quesiti relativi, tra gli altri, al diritto del lavoro, alla legislazione previdenziale e sociale, all’organizzazione della Pubblica Amministrazione, alla pianificazione gestionale, oltre a prevedere domande di lingua inglese e informatica.
La seconda parte sarà invece dedicata alle competenze trasversali. I candidati dovranno affrontare casi pratici e situazioni operative pensate per valutare capacità decisionali, problem solving, organizzazione del lavoro e gestione delle priorità.
Per superare la prova sarà necessario ottenere almeno 21 punti su 30 in entrambe le sezioni. Il mancato raggiungimento della soglia minima anche in una sola parte comporterà l’esclusione dalla procedura.
Riserve di posti previste dal bando
Il concorso prevede anche alcune riserve di posti stabilite dalla normativa vigente.
Una quota sarà destinata alle persone con disabilità secondo quanto previsto dalla legge sul collocamento mirato. Sono inoltre previste riserve per i volontari delle Forze Armate che abbiano concluso il servizio senza demerito e per coloro che hanno svolto il Servizio Civile Universale o nazionale.
Il bando garantisce inoltre il rispetto del principio di pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso al pubblico impiego.
Un’opportunità importante per chi cerca un impiego stabile
Il nuovo concorso INPS rappresenta una delle occasioni più interessanti del 2026 per chi desidera costruire una carriera nella Pubblica Amministrazione.
L’elevato numero di posti disponibili, il contratto a tempo indeterminato e la possibilità di partecipare con lauree appartenenti a numerosi ambiti disciplinari rendono questa selezione particolarmente attrattiva.
Chi è interessato dovrà monitorare la pubblicazione del bando sul Portale InPA e preparare con attenzione tutta la documentazione necessaria, così da poter presentare la domanda entro i termini previsti e iniziare il percorso di selezione per entrare a far parte dell’INPS.


